Paola de Rosa è specializzata nell’Interpretazione Simultanea in lingua Italiana Inglese e Francese e fornisce un supporto linguistico in occasione di visite aziendali, missioni imprenditoriali straniere ed Assistenza a delegazioni italiane all’estero offre
Congressi Recenti • Cosa è l’interpretazione • Richiedi un’offerta
Congressi Recenti
- Interpretazione simultanea “Economia sociale e di mercato: ciclo di seminari internazionali” Camera dei Deputati (24 Novembre 2010)
- Interpretazione simultanea per il meeting fra l’European Migration Network e rappresentanti della Caritas (Ministero dell’Interno, 17 Novembre 2010)
- Interpretazione simultanea “Forum Europeo Lions International” (4-5 Novembre 2010 , Palazzo dei Congressi, Bologna)
- Interpretazione consecutiva per l’Albero della Vita (28 Ottobre 2010 Fondazione Paoletti, Roma)
Cosa è l’interpretazione Simultanea
Con la definizione di interpretazione simultanea, spesso erroneamente chiamata traduzione simultanea, viene inteso il lavoro di traduzione immediata di un discorso da una lingua a un’altra nel suo immediato svolgersi.
È un tipo di traduzione normalmente usato in assemblee e convegni internazionali per permettere a un uditorio composto di persone parlanti lingue diverse di seguire lo svolgersi dei lavori, ciascuno nella propria lingua.
Viene eseguita solitamente da una coppia di interpreti per lingua seduti all’interno di una cabina insonorizzata che ascoltano in cuffia i discorsi dei relatori e traducono simultaneamente parlando al microfono che si trova nelle cabine; le parole pronunciate dagli interpreti giungono direttamente agli ascoltatori tramite cuffie distribuite all’inizio dell’evento. Nel caso siano previste più lingue d’arrivo (e quindi più cabine interpreti), l’ascoltatore potrà selezionare il canale che trasmette la traduzione simultanea nella sua lingua tramite il dispositivo che viene fornito insieme alle cuffie.
È una forma di interpretazione che richiede concentrazione e ritmo. Tradurre mentre l’oratore parla significa ascoltare in una lingua e parlare in un’altra con uno scarto di poche parole (chiamato “décalage”).
Per questo motivo è fondamentale che oltrepassato un tempo massimo di 30-40 minuti, i simultaneisti siano sempre due in maniera tale da avvicendarsi nella traduzione ad intervalli di circa 20 minuti per garantire un livello di concentrazione costante. L’interprete, sebbene dipendente dal ritmo dell’oratore deve produrre un discorso omogeneo, senza arresti e successive rincorse, evitando di assumere un tono piatto e meccanico che tedierebbe gli ascoltatori.
Tra le difficoltà della simultanea vi sono giochi di parole spesso intraducibili; anche l’uso di uno slang particolare può costituire un problema.
Gli oratori dovrebbero cercare sempre di fornire abstract e testi relativi ad i loro interventi, specificando il significato degli acronimi utilizzati e fornendo un piccolo glossario se il linguaggio è molto tecnico.

